Sono stata impegnata.

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Salve, visitatori. Ne è passato di tempo.

La verità è che myblog aveva deciso che non ero autorizzata ad accedere al mio Giardino. Una tragedia l’immagine del pupazzino di neve quando in Sicilia si passeggia già in shorts, e altrettanto critica era l’impossibilità di caricare articoli, anche quando avrei disperatamente voluto parlare con voi, miei amici immaginari. La vita è sofferenZa.

E poi, sono stata impegnata. Con un’esperienza bellissima: la pubblicazione de Il giglio bruciato. *_* Ci credete?

Tra le mille revisioni -ho dovuto rivedere un po’ i primi capitoli- le riletture, le correzioni -ma cosa fanno, i refusi, si accoppiano nottetempo e figliano?- ce l’ho fatta! Ce l’abbiamo fatta, io e le mie beta reader che si sono immolate ripetutamente per me. Costruirvi monumenti non basterà, lo so.

Certo, devo ammetterlo, ho pubblicato sollevando pazientemente le spalle stile *I don’t care.

A un certo punto, non mi importava più di sentirmi pronta, non mi interessavano più gli errori di battitura (che ancora infarciscono il testo come se non ci fosse un domani), l’importante era che Il giglio lasciasse il nido e così ha fatto. Ha spiccato il volo.

Ora è su Amazon. Qui. E io lo guardo camminare da solo, fiera e, non posso evitarlo, apprensiva. Ma correte pure a dare un’occhiata alla sinossi e ai primi capitoli. Non fate caso a me.

Che dire? La pubblicazione è stata semplice come bere un bicchiere d’acqua, non senza incognite, sia chiaro (impaginazione, compilazioni varie, autorizzazioni che nemmeno il mutuo di un immobile e l’apertura di un conto alle Cayman). Il più adesso sarà farsi conoscere, leggere, procurarsi qualche sincera recensione e qualche critica costruttiva.

E io che credevo che la parte difficile fosse mettere nero su bianco le mie idee strampalate! In caso voleste saperlo, sì, mi sembrano ancora assurde, prive di fondamento logico. Però, giuro, non mi drogo.

Il processo creativo è totalizzante (non si dorme, da svegli si intessono fatti e dialoghi in continuazione, quello che avete visto vagare per strada e per casa era il mio ologramma, insomma), sì, ma per un autore self le fatiche non terminano con la scrittura. Ogni fase, anche la più banale come decidere la trama giusta (ne ho scritte qualcosa come quattordici) per poi scegliere con molta nonchalance quella di Anna, la mia Sant’Anna personale, è un rompicapo.

Le decisioni, quelle sono state sfiancanti. Carta bianca o avorio? Copertina lucida oppure opaca? Ma quale copertina, poi? Per fortuna Sara, la mia illustratrice del cuore, ha incrociato i miei passi, sennò ancora sarei a crogiolarmi nell’indecisione.

Che mossa intelligente, direte voi, e che spreco di tempo! A me piace pensare che nella vita tutto serva, anche brancolare nel buio e non sapere descrivere al meglio il tuo stesso romanzo.

Perché è la mia creatura, ma questo non vi spiega niente. Di che cosa parla, quindi, Il giglio?

Un incidente d’auto le ha cancellato la memoria.

Ora, l’anno che non riesce a ricordare le sembra un’intera vita da ricostruire.

Che cosa succede a chi dimentica un segreto inconfessabile?

Il tempo di Angelica Giglio sulla Terra è sul punto di scadere.

I nemici potranno essere la sua condanna, oppure rappresentare la sua salvezza.

Angelica si troverà trascinata in un vortice fatto di pericoli e rivelazioni al di là di ogni possibile immaginazione. Le già fragili certezze della protagonista verranno messe a dura prova, dovrà riscoprire la sua vera identità e avrà bisogno di un alleato per sopravvivere. Ma fra amici che non ricorda di avere conosciuto e l’arrivo del misterioso Gabriel Duke, chi potrà aiutarla a non bruciarsi col fuoco?

C’è mistero, c’è un tocco di rosa in una Como che custodisce più segreti di quanto una persona possa fare. Solo la lettura potrà soddisfare eventuali curiosità, dunque, perché non buttarsi?

Questo è un articolo sconclusionato, un flusso di coscienza, spero vogliate perdonarmi ma ci stava tutto.

Tanti cari saluti.

Writen by Alessia Garbo

4 thoughts on “Sono stata impegnata.

  1. Ohmygoooooddd! Sei stata impegnata si’!!!!!!! Ben impegnata direi! Cosa dire Ale? Io ti faccio un in bocca al lupo grande come una casa….. il libro l’ho preso (ebook) e l’ho letto (e voi che cacchio state aspettando?????) e davvero merita ogni secondo che ci passi sopra. Lo comprerò cartaceo, E NON VEDO L’ORA LO SAI, perché sono certa che le emozioni che mi ha regalato nel digitale saranno quadruplicate

  2. Tesoro, non so cosa dirti se non che sono immensamente felice per te. Quasi come se avessi pubblicato io. Per la mia santificazione, bisognerebbe fare quattro chiacchiere con il Papa. Mi fai sempre ridere e sorridere con quello che scrivi. Ti adoro!

  3. Amo il tuo modo di raccontarti e di raccontare.
    Amo la tua ironia che ha dato sprint al personaggio di Angelica.
    Vabbhè, ad essere oneste amo tutto quello che fai.
    Ho già letto il Giglio in versione Kindle e ho già acquistato il cartaceo, non vedo l’ora di averlo tra le mani….. anzi… di averLI tra le mani!
    Sei un geniaccio mia cara Alessia Garbo AUTRICE E mi raccomando scrivi, scrivi e ancora scrivi….. il tuo talento deve arrivare a tutti.

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